prima visita

DOMANDE E RISPOSTE DELLA PROLOTERAPIA

1. La proloterapia fa male?

Dipende molto delle zone interessate all’infiltrazione, comunque, spesso il trattamento è indolore quando viene praticata una buona anestesia locale. L’iniezione di anestetico può considerarsi come l’unico minimo dolore da sopportare. Se il paziente è particolarmente sensibile al dolore provocato dall’anestesia locale, si può applicare una pomata anestetica che contribuisce ad annullare il dolore locale.

2. Come mi devo comportare il giorno dopo e cosa devo aspettarmi?

Il giorno dopo è possibile avere una leggera sensazione di dolore o pesantezza nelle sedi infiltrate, una leggera dolenza simile ad una contusione. Questo dolore contusivo tende a sparire in pochi giorni. Viene consigliata l’assunzione “Solamente”di antidolorifici come la Tachiprina o Efferalgan (Paracetamolo). Il consiglio generale è quello di continuare la vita quotidiana di sempre.

3. Ho sentito parlare di infiltrazioni di cortisone, la Proloterapia è la stessa cosa?

Il trattamento della Proloterapia è assolutamente differente dai trattamenti con “cortisone”. Studi scientifici per anni hanno dimostrato che iniezioni di cortisone indeboliscono i tessuti; al contrario la soluzione infiltrativa della Proloterapia determina un rinforzamento e un processo rigenerativo di legamenti e tendini.

4. Questo trattamento può funzionare per emicrania e cefalea?

L’Emicrania talvolta può essere causata da una lesione dei legamenti del collo. La stessa lesione legamentosa può dare origine a sintomi associati al dolore che si irradiano dal capo fino al collo determinando vertigine, visione annebbiata, acufeni, perdita dell’equilibrio, e altri sintomi. Pazienti che soffrono di emicrania causata da lesioni legamentose rispondono bene al trattamento della Proloterapia. Il noto “colpo di frusta” post trauma distorsivo distrattivo del rachide cervicale, ha una risposta eccellente con il trattamento mirato della Proloterapia.

5. Sono diabetico, posso fare la Proloterapia?

La proloterapia non ha nessuna controindicazione sul metabolismo nei diabetici per la piccola quantità di zucchero usato nelle infiltrazioni. La soluzione di acqua e zucchero infiltrato nei tendini o nei legamenti è totalmente innocua per il paziente diabetico a differenza del cortisone che invece è sconsigliato nei diabetici.

6. Dolore sciatico?

Il dolore sciatico è indice di una instabilità lombare che si propaga alla gamba. In realtà non è né la sciatica né la lesione del nervo sciatico a causare la sofferenza, ma bensì un rilassamento dei legamenti che supportano il bacino e le sue articolazioni. La Proloterapia risulta essere un’ottimo trattamento per questo tipo di patologia.

7. Di quanti trattamenti avrò bisogno?

Il numero dei trattamenti varia da paziente a paziente. Molti dei miei pazienti mi riferiscono che hanno tenuto parziale o totale beneficio del dolore dopo un solo trattamento. Pazienti che hanno un buon sistema immunitario e godono di buona salute di solito rispondono con meno sedute. In media ogni persona necessita almeno di 3 – 4 sedute distanti 4 – 6 settimane l’una dall’altra.

8. La proloterapia è sicura ed innocua?

La Proloterapia è una procedura estremamente sicura ed inoffensiva. I rischi sono decisamente inferiori rispetto all’assunzione di una semplice aspirina o di farmaci per alleviare il dolore cronico. Ovviamente esiste sempre un minimo rischio come in tutte le procedure legate alla medicina. Nella Proloterapia i rischi o le reazione avverse variano a seconda delle diverse aree anatomiche trattate, e sarà il medico proloterapista che spiegherà nei dettagli al paziente durante la prima vista di consultazione tutti i particolari del trattamento.

9. Gli sportivi possono avere beneficio con la Proloterapia?

I traumi sportivi sono spesso di origine distrattiva e distorsiva cioè ai tendini e legamenti. Se questi atleti vengono trattati in modo adeguato e mirato con la Proloterapia, possono riprendere l’attività sportiva in tempi brevissimi e con ottimi risultati. Ad esempio, traumi distorsivi dei legamenti del ginocchio provocano un instabilità articolare seguita anche da una tumefazione locale determinata dalla difesa fisiologica. Con la Proloterapia, si applica un diretto attacco immunitario infiltrativo proliferante che accelera la guarigione del legamento instabile. In questo modo l’instabilità trattata (es. ginocchio, spalla, schiena ecc) riprende la sua funzione fisiologica con una garanzia che non perderà la sua funzione perché rigenerata e rinforzata. Per i traumi sportivi la Proloterapia risulta un trattamento assolutamente benefico e consigliato. Numerosi i club, le associazioni sportive ed i singoli atleti che hanno già testato ed utilizzato con grande successo la Proloterapia: la squadra nazionale di SCI degli Stati Uniti, molte squadre USA, professionistiche e non, di Basket e Football Americano utilizzano questa favolosa terapia non chirurgica per i propri atleti, ottenendo straordinari risultati.

10. Si può praticare la proloterapia nei bambini?

Si, semplicemente i bambini hanno una risposta immunitaria alla riparazione molto efficace. Reagiscono alle cure in maniera decisamente positiva.

11. La proloterapia può essere praticata agli animali?

Si!! Molti veterinari negli Stati Uniti d’America stanno usando questa fantastica terapia sugli animali con grande successo, talvolta con solo una seduta di trattamento.

12. Sono incinta, posso fare la proloterapia?

Si, assolutamente non ci sono controindicazioni, anzi molte donne in gravidanza soffrono di lombalgia e non potrebbero assumere farmaci anti-infiammatori, pertanto la proloterapia risulta un trattamento efficace e assolutamente non dannoso.

13. Come faccio sapere se la proloterapia funziona per me?

La proloterapia funzione bene dove è presente dolore nell’apparato muscolo scheletrico, ma deve essere eseguita da proloterapisti con anni di esperienza. I benefici come in tutte le terapie sono graduali, quindi il dolore si attenua dopo 2-3 sedute. Quando c’e una lesione di un area complessa di muscoli, tendini e legamenti, e viene trattata come scelta la proloterapia, il medico dovrà anche valutare ipotrofia-atrofia muscolare da rinforzare perché questi muscoli possono essere deboli dando un parziale successo della proloterpia invece del risultato totale.

14. La proloterapia è per pazienti con disturbi muscolo-scheletrici?

La proloterapia è efficace in molteplici disturbi dolorosi dell’apparato muscolo-scheletrico come, artrite, artosi, mal di schiena, male al collo, fibromialgia, traumi sportivi, casi clinici non risolti di “colpi di frusta” del rachide cervicale, sindrome tunnel carpale, lesioni parziali tendine, legamentosi e cartilagine, e sciatica.

15. Sono cardiopatico, posso fare la proloterapia?

Assolutamente si!!! Molti pazienti sono in terapia con anticoagulanti e non posso assumere dei farmaci anti-infiammatori per cui questa terapia è un efficace alternativa per rimuovere il dolore. Molte sindromi dolorose infine possono sviluppare come controindicazione sindromi depressive per cui, con la proloterapia il paziente può trovare un equilibrio di benessere che da tempo mancava.

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